PERCORSI

Sono una psicoterapeuta familiare sistemico-relazionale: che significa?

Innanzitutto, sono una psicoterapeuta, ovvero una professionista della salute mentale. Cliccando qui potete trovare la definizione di tale professione secondo l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna. Qui sotto, invece, vi lascio una citazione un po’ più poetica di Salvador Minuchin, pioniere della terapia familiare, che forse da un po’ più l’idea di quel che avviene nella stanza di terapia:

”Lo psicoterapeuta è un esperto che accetta l’incertezza, che si unisce alla famiglia* nel tentativo di espanderne e arricchirne le modalità di relazione, sfidandone le convinzioni e aiutandola a individuare modi alternativi di rapporti reciproci”

S. Minuchin
* ovviamente questo vale sia che “il paziente” sia una famiglia, una coppia o un individuo.

La psicoterapia, insomma, per quanto mi riguarda è innanzitutto un entrare in relazione. La relazione terapeutica, infatti, è al centro del processo di cambiamento e di trasformazione; permette una narrazione alternativa del vissuto del paziente, che viene prima riconosciuto e poi ridefinito (Stern, 2005). In pratica, prima mi racconterete la vostra storia e poi, insieme, cercheremo di narrarla in maniera diversa, più funzionale e meno dolorosa.

“Noi pensiamo per storie
perché siamo costituiti da storie,
immersi in storie,
fatti di storie”.

G.Bateson

Dicevo: sono una psicoterapeuta…. familiare sistemico-relazionale. Che significa? Nel corso degli anni si sono sviluppati diversi orientamenti teorici e modelli di intervento che hanno arricchito e complessizzato il mondo della Psicologia e della Psicoterapia. Il modello che io ho scelto di abbracciare per la pratica clinica è quello Sistemico-Relazionale e, più nello specifico, quello Strutturale-Esperienziale (S. Minuchin, C. Whitaker).

Secondo quest’ottica la persona non viene considerata come un individuo a sé stante, ma come un sistema complesso, immerso in una rete significativa di relazioni presenti e passate. Il sintomo, ad esempio, non è solamente la manifestazione di un disagio individuale ma una comunicazione implicita che va letta e risignificata all’interno del suo contesto d’origine (ovvero quello delle relazioni!). Attenzione però, ciò non vuol dire che andremo a cercare cause ed effetti, colpevoli o vittime: “recuperare la storia e le esperienze passate permette di ristabilire un rapporto di interdipendenza reciproca tra passato e presente, attribuendo a quest’ultimo una significativa potenzialità riparativa e trasformativa” (K.Giacometti, D.Mazzei).

I percorsi che offro sono…